Spesso parlo a sfavore delle religioni, e qualcuno mi dice che lo faccio solo per farmi vedere o per tirare su il classico vespaio come faccio sempre per puro divertimento, trovando impossibile che io non possa credere all'esistenza di quel "qualcosa" che viene tramandato per tradizione.
Per dire: non credo nemmeno nell'esistenza dell'anima, e questo è tutto dire.

Curiosamente e con la sorpresa di qualche cattolico, la mia idea della non-esistenza di divinità&affini non deriva da traumi infantili, indottrinamenti, tentativi per farsi notare o ribellioni adolescenziali: sono arrivato alle mie conclusioni da bambino, da solo.

"Ma non racconti sempre della tua famiglia super atea, e di quanto ne vai fiero?"

Si, ma non sono stato attivamente influenzato da loro. A differenza di molti bambini, io sono stato lasciato stare e libero di esprimere il mio pensiero nella maniera che ritenevo più opportuna, pur avendo i comunque importanti freni che ci vogliono nell'educazione di un ragazzino che si affaccia sul mondo da zero.
I miei mi han fatto fare tutto l'iter del cattolicesimo user-oriented fino alla cresima (ahimé), ma solo per spinta di altri parenti ben più credenti dei miei, che ripeto, sono uno ateo e l'altra agnostica.
Affrontammo seriamente la prima discussione sulla religione che avevo ormai 12 anni compiuti da un pezzo, ma loro già "annusavano" in me un ateismo fortissimo grazie ad alcune uscite fatte a catechismo qualche anno prima.

Un esempio potrebbe essere il giorno che facemmo un gioco con gli animatori, ci chiesero "avete la lampada di Aladino" (curioso adesso pensare che si tratti di una allegoria islamica) "e potete chiedere un solo desiderio al Genio. Quale sarà?".
Dopo che tutti risposero robe tipo "pace nel mondo et similia", forse senza pensarci troppo o forse per fare la figura del "buono e bravo" (legittimo per un bambino), io risposi "voglio vedere il volto di Dio".
Notai incertezza negli animatori, che non sapevano bene come rispondermi. "Non ha volto... non puoi... non..." - "Ci ha fatti a sua immagine e somiglianza! Ce lo avete detto voi!".

Ne risultò il panico, un veloce cambio di discorso passando ad altri giochi basati sulla solita bontà di Gesù e naturalmente un richiamo (pacifico) dal parroco che avvisò anche i miei genitori subito dopo.
Ancora adesso non so di preciso cosa disse loro, ma mia madre ha sempre parafrasato con frasi tipo "vostro figlio è troppo curioso".
Un modo come un altro per dire "non segue in silenzio come gli altri, sarà pericoloso", esattamente come mio fratello minore che è giunto anche lui in autonomia alle stesse conclusioni. Buon sangue non mente, si dice.

Questo era solo un episodio fra tanti, e servì credo a minare quel poco di credibilità che ancora davo al dogma della religione. Credendo fermamente, fin da piccolo, che l'universo possa essere più semplice ed elegante di quel che dimostra di essere, trovavo fin troppo complicata la religione per via delle sue incongruenze ed incertezze.

Voglio dire: sei un bambino che da una parte va' a scuola con dei libri e un insegnante che ti spiega Big Bang, dinosauri, e Darwin mentre dall'altra vai a catechismo e un tizio diverso ti dice che son tutte fuffe perché la Nuova Bibbia dice che siamo stati creati dal fango tipo 6000 anni fa da un essere invisibile in cielo perché BOH.

Il colpo di grazia definitivo però me lo diede un film della serie Nightmare, quella con Freddy Krueger.

Dirai: "Ma va la'! Un film horror, nemmeno fatto troppo bene, ti ha fatto diventare ateo?".
Ti spiego.

Il fatto è che da piccolo avevo una paura fottuta di Freddy Krueger e dei suoi film. Un essere sfigurato che compare nei sogni, mentre dormi senza difese, ti uccide ridendo mentre ti tortura. Divenne la mia ossessione per un periodo di tipo 6 mesi quando avevo 8 anni circa, e io diventai a mia volta quella dei miei genitori che, poverini, non facevo dormire la notte perché andavo a disturbarli avendo paura che quella MANO ARTIGLIATA DEL CAZZO MANNAGGIA A LUI sbucasse da sotto il materasso facendomi la festa.

A 12 anni ero bello che guarito da un pezzo dalla cosa, e cominciavo quindi ad apprezzare i film horror seppur ancora molto blandi che uscivano dagli USA all'inizio degli anni 2000 senza troppe pretese. Sai, classiche gnocche uccise dal mostrone tramite scene tagliate e jumpscare... ci siam capiti.
Successe che mi ritrovai a casa di amici che guarda caso stavano guardando uno dei film della serie Nightmare, il quarto, e seppur inizialmente spaventato venni investito da quel fenomeno cinematografico e me ne appassionai. A parte per le battute (del cazzo) che faceva Freddy alle vittime, quindi con componente comica che da bambino non potevo apprezzare, proprio il fatto che da piccolo mi faceva paura mi avvicinò ancora di più a quel genere di film.
Come quando sei sul balcone e guardi giù, fra terrore e curiosità.

Recuperai i film precedenti e quelli successivi in videoteca, quando i miei non erano in casa facevo partire il VHS e guardavo quelle scene, imparandole a memoria.
Mi ha sempre colpito come Freddy, nonostante la sua potenza e i suoi poteri, potesse essere sconfitto semplicemente... dimenticandolo.
L'arma finale usata dai personaggi fra un film e l'altro, specialmente dagli adulti, è sempre stata quella che si usa con i "mostri dell'armadio": faccio finta che non esisti, ti dimentico, col tempo non esisterai più davvero.

Non so bene quale fu la connessione, ma compresi come anche le divinità possano essere trattate alla stessa maniera.

Voglio dire: Seth, Zeus, ed altri esponenti di religioni antiche non sono più adorati da centinaia o migliaia di anni... semplicemente perché sono stati dimenticati.
Se oggi urli per strada "ZEUS MERDA, OSIRIDE PUTTANA" nel migliore dei casi ti guarderanno come uno squilibrato da evitare, ma nulla più.
Nel peggiore, causerai un'alzata di sopracciglio da parte di qualche archeologo, ma nessuno resta indignato e non rischi l'illecito amministrativo.
Ricordatene la prossima volta che pesti una merda in strada.

Questo perché a nessuno frega più di quelle antiche divinità, hanno perso il loro status, sono diventati la superstizione di gente illetterata (ma che di ingegneria ne sapeva) venute decine di generazioni prima di noi. Buffe figure dipinte sui muri e nulla più.
Una divinità che viene dimenticata non è onnipotente. Deve attingere la sua onnipotenza dalle preghiere del suo popolo, come una sorta di parassita o... un Freddy Krueger, per l'appunto.

Il modo di sconfiggere un dio quindi è molto semplice: basta ignorarlo.

E poi dicono che i film non insegnano nulla.