Comincio col dirvi una cosa: Covenant è un film nato morto.
Il poco hype che ho visto è dovuto agli "irriducibili" di Alien, gente che nonostante due film brutti (gli ultimi due della serie originale), due AlienVSPredator ridicoli e un prequel che nessuno ha capito, ci credono ancora. L'unico telegiornale che ho visto parlarne è stato il TG5 col suo servizio pieno di dubbi sul successo di un film del genere, pur ricordando che son gli stessi che reclamizzano bene i cinepanettoni, e questo ha generato insieme a pre-recensioni negative (basate sulla fuffa)... il vuoto pneumatico in sala.
La sera della prima cinematografica, su una sala da 400 posti ne saranno stati occupati una cinquantina scarsa. Per dirvi: nella stessa sala ci ho visto Rogue One, sempre alla prima, e abbiamo fatto a cazzotti per lo spettacolo delle 23.
Questo è servito a rafforzare in me la convinzione che fosse una cagata, perché partivo già prevenuto da un pezzo venendo "dall'esperienza Prometheus al cinema" e avendone sempre parlato male. Ma col tempo ho saputo apprezzarlo, perché Prometheus non ha colpe se non quelle di essere un fallimento di critica solo perché tutti si aspettavano un film degno dell'originale.

[con Prometheus] Siamo andati dritti in quella direzione e abbiamo scoperto che i fan si sono sentiti alquanto frustrati. Volevano vedere il mostro originale che, all’epoca, ritenevo bello cotto con un’arancia in bocca. Per cui ho pensato “Wow, ok, mi sbagliavo. I fan, in una maniera abbastanza divertente non hanno in alcun modo la decisione finale in cose come queste, ma sono un riflesso dei tuoi pensieri, dei tuoi dubbi su qualcosa e ti aiutano a capire se hai ragione o torto”. Deriva tutto da qui, sarebbe una mancanza di sensibilità il non tenere in conto la loro opinione. --Ridley Scott, 2012

Che tradotto per me vuol dire "Boh, sono un paraculo e i soldi mi piacciono. Si fottano le mie idee visionarie, faccio come Lucas e accontento i fan che è più furbo".

C'è anche da capire che quel furbacchione di Scott non fa storie solo all'interno dei film, ma ne mette alcune parti piuttosto importanti in altri media, che siano video virali su Youtube o fumetti.
È così che va visto Prometheus: si guardano i video virali, e solo DOPO si può guardare il film in versione Director's Cut, altrimenti non si capisce una mazza di nulla. Ed allo stesso modo si dovrebbe fare con Covenant, con questi due video:

Questa cosa mi è parsa chiara quando in sala tutti chiedevano "chi è quello? cosa ha fatto?" e io mi ritrovavo a rispondere alle domande, magari passando anche per il saccente di turno.
Oh, però quando si tratta di Harry Potter o Doctor Who tutti professori eh!

Comunque sia, ecco la recensione. Sarà lunga, conterrà spoiler sulla prima metà del film (non vado oltre perché POI merita) e ogni tanto dovrò fare il saltino verso Prometheus per spiegare qualche concetto, mentre i "Vabbé" indicheranno le mie perplessità. Enjoy.

RECENSIONE LOL DELLA PRIMA METÀ

Il film parte con un Peter Weyland alle prese con le prime esperienze del neonato David. Avendo qui Peter circa 60 anni possiamo dedurre che, essendo morto nel film precedente a 101, questa scena sia ambientata almeno 40 anni prima e quindi adesso sappiamo anche l'età di David.
È un incontro molto bello, dove Weyland si lancia nei complimenti tutto soddisfatto della sua ultima creazione: un individuo sintetico con la faccia di Fassbender. Almeno fino a che questo gli fa il domandone:
"Papà, te sarai anche il mio creatore ma prima o poi schiatti. Io invece non posso morire. So' mejo io?".

Infatti Weyland si incazza e lo relega a compiti da maggiordomo, ordinandogli di smettere di suonare il piano per servirgli il té. Cosa che l'androide fa con gioia, fissandolo con uno sguardo tipo "Tanto crepi. Mi basta aspettare.".

In Prometheus proprio David diceva alla Shaw "quando il mio creatore morirà, io sarò libero".
A questo punto mi vien da chiedermi: che avrà detto mai all'ingegnere, al posto di tradurre letteralmente quel che Weyland gli diceva, da farlo incazzare così tanto?

Weyland: "...digli... noi siamo creatori, siamo déi... e gli déi non muoiono."

David, in sumero: "il mio creatore dice: ho fatto miliardi di miglia nello spazio per sapere se anche a te piacciono Fedez e Rovazzi."

Un po' capisco la sua reazione.

Torniamo al film. Un balzo in avanti di un pacco di anni ci porta a bordo della Covenant, una nave colonizzatrice con tutto il necessario per terraformare una roccia, più di 2000 coloni nel congelatore e la specialità della casa: feti in cassetta.
Come ogni altra nave ha un motto e viste le scelte fatte da molti personaggi per tutto il film, credo che quello della Covenant possa essere "MI FIDO". Capirete il perché.
A controllare che il viaggio proceda senza problemi abbiamo un sintetico di serie successiva a quella di David pur riprendendone l'aspetto esteriore: anche Walter somiglia a Fassbender, che facendosi un giro per la nave mantiene tutto sotto controllo esattamente come David faceva sul Prometheus durante il viaggio.

La fonte primaria di alimentazione sembra essere una gigantesca vela solare, che catturando tutta l'energia BLABLABLA beccano per botta di culo il brillamento di una stella vicina e la nave comincia ad andare in pezzi. Vabbé.
Walter deve quindi svegliare l'equipaggio in mezzo a scintille, fiamme ed esplosioni improvvise ma ce la fa gestendo egregiamente la situazione tranne col capitano della spedizione che prende fuoco nel sonno piuttosto che partecipare al film. Temo sia partito prevenuto pure lui, dal momento che non ha nemmeno una battuta nonostante l'attore sia James Franco, che però abbiamo visto in uno dei due video virali "prequel" di Covenant.
Visto che quei cazzo di video servono? Comunque sia, lascia la moglie (la protagonista), qualche video su youtube mentre fa arrampicata e una stiva piena di legno e chiodi per costruirsi uno chalet personale su un mondo alieno. Vabbé.

Il comando va al suo secondo, classico stronzo arrivista e puntiglioso che si incazza quando i sottoposti fanno il funerale al vecchio capitano nonostante gli fosse stato ordinato di non farlo, bevendo la "riserva speciale del capitano" presentandola come la meglio bevanda dell'universo. Il Jack Daniel's. Vabbé.
Comunque si incazza perché forse ne voleva anche lui e comincia a fare lo stronzo con tutti, fino a che la moglie non gli ricorda che sono colonizzatori, e che una volta scesi a terra saranno i suoi vicini di casa. Che culo.
Concluse le riparazioni vediamo il pilota, ciccione buontempone col cappello da cowboy e chiamato Tennessee da tutti, alle prese con una interferenza radio che solo lui capta. Perché nonostante la Covenant sia zeppa di antenne capaci di scansionare l'intero universo, ci incappa LUI nella trasmissione avendo solo la tuta da astronauta e un trapano. Da questo punto in poi i "vabbé" si sprecano, perché oltre a questo riescono a capire che la trasmissione ritrae una donna (la Shaw) che canta una canzone country, e triangolando il punto di origine del segnale scoprono un pianeta vicino, sconosciuto ed abitabile, che è sfuggito a tutte le precedenti scansioni. A sto punto ti vien da credere che la nave abbia l'antenna a baffo che non capta un cazzo come quelle dei televisori, che però se la punti nella direzione giusta ti scansiona l'intero pianeta e le partite locali di SKY.
Bisogna avere fortuna insomma, con buona pace di chi fa parte della missione Kepler della NASA.

Il neo eletto capitano Stronzius chiede all'equipaggio se sia meglio seguire la missione principale, quindi tornare a dormire per altri sette anni in una capsula e svegliarsi in sicurezza dove stabilito, o andare su un pianeta sconosciuto con potenziali pericoli mortali per loro e gli altri 2000 coloni, solo perché hai trovato la trasmissione di una che canta una canzone country in un punto della galassia dove NON ESISTONO UMANI. Siete coloni, pionieri, i primi a vedere quelle stelle... facciamoci furbi e scegliamo la soluzione più sicura!

E invece è il trionfo della democrazia diretta, visto che la nave dirige fischiettando verso la morte lo svolgimento del film col favore di tutti meno la protagonista, che ha qualche dubbio e sembra essere l'unica furba a bordo.
Stai tranquilla cara, pensa che saranno i tuoi vicini di casa per il resto della tua vita.

Un'altra serie di "vabbé" ci mostra l'atterraggio di uno shuttle di servizio con la squadra di esplorazione senza maschere, sistemi di supporto vitale o camere di equilibrio. Non hanno idea se ci siano patogeni nell'aria o se l'acqua sia avvelenata, semplicemente si fidano... Ma si portano nel 2104 le indispensabili GoPro col braccetto in spalla e robottino rover Audi che vedremo solo per il marchio sul muso e solo in questa scena del film.

Chissà dove avrà preso i fondi Ridley, siamo al primo quarto d'ora e già ci sono tre marche famose proiettate verso il futuro.

Comunque sia trovano grano coltivato come sulla Terra, e già questo a me avrebbe fatto dire "ma andate a fanculo, io torno sulla nave" ma loro no. Vagano ovunque e tocchicciano un po' tutto, fino che due dell'equipaggio entrano in contatto con DEI PATOGENI CHE NON VI AVREBBERO INFETTATI SE AVESTE INDOSSATO UNA MASCHERA PUTTANE LE VOSTRE MADRI, e cominciano a sentirsi male, vomitando un po' ovunque sullo shuttle e mandando a fare in culo qualunque procedura di contenimento e sicurezza, comunque già inesistenti.

Assistiamo finalmente alla prima scena splatter del film, già vista per metà nel primissimo trailer, dove lo xenomorfino bianco esce dalla schiena del marine. La pilotessa decide che sparare a cazzo all'interno di una nave carica di carburante per ammazzare il neonato xenomorfino sia una idea geniale, e si fa esplodere con tutto lo shuttle costringendo i colleghi a terra. Il secondo xenomorfino fa ancora più danni, fottendo una mano a Walter e spaccando di botte altri due, tutto questo mentre 10 marines incazzati gli sparano addosso di tutto, ma senza ucciderlo. Ricordate questo dettaglio.
Improvvisamente e dal nulla appare Gandalf e la sua luce David incappucciato che con un bengala luminoso fa scappare il mostriciattolo, dicendo a tutti di seguirlo (e loro si fidano subito) fino ad una metropoli piena di cadaveri di ingegneri, che chiameremo per comodità "FIDATILAND". Perché la Covenant con la sua potente antenna a baffo l'unica cosa che non ha rilevato è la presenza di una metropoli gigantesca a poca distanza dal punto di sbarco.

Un piccolo stacco ci riporta sulla Covenant, dove Tennessee decide di portare giù tutta la nave sul pianeta (con i coloni a bordo) mentre infuria una tempesta, per salvare la squadra di sopravvissuti a terra. Nonostante il computer e gli altri due piloti gli dicano "cazzo fai?", salvo poi ricordarsi che lui è quello simpatico e allora cambiano idea e per assisterlo con le manovre. Probabilmente han fatto la scuola di volo con i piloti della Prometheus, quelli che si son lanciati sghignazzando verso la morte con tutta la nave tipo kamikaze nel primo film. Vabbé.

Torniamo a Fidatiland, mentre David si taglia i capelli per somigliare a Walter preannunciando uno scambio di identità telefonatissimo per poi insegnargli a suonare il flauto come alle medie. Dalla loro conversazione lo spettatore scopre come Walter sia il modello più recente ma creato apposta senza emozioni e creatività per non diventare creepy come David, dal momento che sulla Terra non tutti vedevano di buon occhio un sintetico così... umano. In effetti Ash e Bishop non fanno trasparire emozioni nei film successivi della serie, e quindi ci sta tutto.
Comunque sia, lo xenomorfino bianco riappare e ammazza una gnocca mentre si lava, perché come ogni gnocca da film horror sentiva il bisogno di isolarsi dal gruppo per mostrare le tette allo spettatore prima di venire divelta dal mostro, che in poche ore si è trasformato da chiwawa nervoso a cazzutissimo bipede di due metri e mezzo.

David va a salutarlo col sorriso... Pare che ci sia un feeling fra i due, almeno finché Stronzius lo abbatte con TRE COLPI.
Una decina di marines non è riuscita a scalfirlo sparandogli addosso di tutto, ma lui ce la fa da solo e con tre colpi.
Dopo un breve momento di incazzo, David decide di premiare Stronzius illustrandogli come si sia dato da fare negli ultimi anni giocando con la gelatina nera del primo film, ibridando e plastinando esemplari manco fosse la Human Body Exhibition. Fino a presentargli il pezzo forte della mostra: l'uovo col facehugger, dicendogli "ci infili la testa dentro, è perfettamente sicuro!".
E lui che fa? Si fida, lo stronzo, e sappiamo tutti come va a finire. Dopo pochissimo tempo infatti esce il primo xenomorfo della storia dallo sterno di Stronzius come la Venere dalla conchiglia (giuro). Fa subito amicizia con David, vedendolo probabilmente come una mamma in una scena pucciosa che "Baby Groot spostati proprio" (anche qui, giuro) per poi diventare il mostrone che tutti adoriamo:

E questa era la prima ora del film, un eterno WTF ripieno di errori capaci di sfondare a testate il concetto di "sospensione dell'incredulità".

FINE RECENSIONE LOL

Da questo punto in poi termina il mio raccontarvi la trama, un po' perché voglio che andiate a vedere il film e un po' perché EFFETTIVAMENTE da questo punto in poi smettono di volare madonne dietro alle incongruenze, i vabbé e i WTF perché il film finalmente ingrana acquistando un senso.
La prima metà film è quindi una fiera del cliché che serve solamente a portarci verso il pezzo forte, la seconda metà del film che vince tutto il malloppo. Fa quasi incazzare, perché vedendo alcune cose ti vien voglia di alzarti e uscire dalla sala... ma poi arriva la seconda parte a tenerti tassellato alla sedia fino al finale e col fiato sospeso.
C'è anche da dire, onestamente, che io non avrei saputo far di meglio. Perché OK i cliché, ma mettendo tutte le norme di sicurezza e minchiate che mi sarei aspettato, EFFETTIVAMENTE il film avrebbe perso la sua scorrevolezza. Invece così grazie agli errori grossolani dell'equipaggio, il film va dritto e senza intoppi verso lammerda. Per cui mi sta bene così, tutto sommato.

La tanto pubblicizzata protagonista cazzuta del film, interpretata da Katherine Waterson, si vede poco e parla poco. Non è una eroina come Ripley manco da lontano, portandosi però a casa almeno 2 scalpi di xenomorfo.

La vera star del film è Fassbender, colui che apre e chiude il tutto, unico collegamento fra Prometheus e Alien. Una creazione con emozioni estremizzate ma non forzate, pronto a qualunque infamata pur di portare perfezione e armonia nell'universo, le sue ossessioni.

"Perché dovrei permettere a delle razze morenti, che cercano di rifiorire colonizzando altri mondi, di sopravvivere?"

Insomma, David gioca a fare il dio capriccioso: è arrivato sul pianeta degli ingegneri, ne ha sterminati gran parte e ibridati i sopravvissuti ha cercato di creare la "forma di vita perfetta". In questo caso si tratta davvero del "disegno intelligente" che cercava il vecchio Weyland, ma questa volta ad opera di un pazzo furioso fissato coi mostri. Ha imparato a usare bene l'acceleratore evolutivo (gelatina nera) fino a creare lo Xenomorfo originale e tutto il suo processo di crescita, dandogli meno difetti possibili. La perfetta macchina da guerra senza rimorsi, che essendo stata creata da David Weyland diventa effettivamente di proprietà della Weyland-Yutani, legittimando così le ricerche ossessive della Compagnia nei film successivi.

A livello visivo il film si presenta benissimo, e le scenografie quasi ci riportano a bordo della Nostromo. Gli effetti CGI, manco a dirlo, sono spettacolari anche se in alcuni punti becchi Fassbender sdoppiato a forza, ma non è un grosso problema.

I membri dell'equipaggio vivono un dramma dietro l'altro, perché bene o male sono tutti imparentati fra loro essendo dei civili e dei colonizzatori. Famiglie intere lanciate nello spazio in cerca di un posto sicuro dove vivere felici, che finiscono invece fra creatori e creature a loro comunque ostili.

Se dovessi dargli un voto si prenderebbe 7/10, e probabilmente con le scene tagliate arriverebbe a un 8 abbondante.

Termino dicendovi: non fermatevi, se siete fan andate a vederlo. È sicuramente migliore di Prometheus, e non è giusto affossare un film del genere partendo prevenuti come ho fatto io in passato, perché non è giusto far fallire un film tutto sommato meritevole.

Qui il mio precedente articolo... Alien Covenant, trailer