Avete visto tutti cosa sta succedendo? Pare che la guerra sia vicina.
Ma io me ne sbatto, e ho ottime motivazioni per farlo.

Prima fra tutte, non intendo in nessun modo rovinarmi le giornate per la paura che mi piova qualcosa di più grosso, rumoroso e distruttivo di una cacata di piccione sulla testa.
Poi c'è il fatto che non voglio creare allarmismi o lucrare su cose del genere, figuratevi che non c'è nemmeno la pubblicità su questo blog, quindi anche questa volta non vedrò nemmeno un centesimo sul mio articolo.
E poi come insegnano i Monty Python in Brian di Nazareth, "Always look on the bright side of life", ma se proprio volessi fare il Tonino Guerra della situazione potrei aggiungere "l'ottimismo è il profumo della vita". Fra l'altro il cognome del poeta casca a fagiolo col discorso.

Devo avvertirvi che sto scrivendo di getto, senza revisioni o altro, quindi non sentitevi stupidi se non mi seguite in qualche ragionamento: è proprio qui la mia sfida, cercare di essere più chiaro possibile in modalità "freestyle", il problema sarà soltanto mio.

Ottimismo dicevamo... beh, sappiate che tempi migliori stanno per arrivare.
Facciamo qualche passo indietro di qualche decennio per far filare il ragionamento, vi va?

I nostri genitori sono nati tutti in un periodo che i nostri libri di storia chiamano "Miracolo Economico", grazie alla grande quantità di benessere che si era creata nel nostro mondo, almeno nella parte occidentale. I paesi che uscivano dalla guerra, tutti bene o male, hanno avuto un paio di decenni per ricostruire e goderne in quelli successivi. La Francia ne è un esempio lampante, uscendone potentissima e con il necessario per fare la voce grossa ancora oggi. La Germania Ovest è stata ricostruita nella maniera più efficiente possibile, e l'Italia... beh, anche l'Italia ce l'ha fatta a ritirarsi su dalle macerie.
I nostri genitori si son fatti forza già in giovane età per fare in modo di avere un futuro migliore, sopravvivendo alla Guerra Fredda ed evitando le bombe dei fascisti e le rivoltelle dei comunisti, ma per lo più tutti ne sono usciti indenni. Mi dispiace per le vittime della Stazione di Bologna, un evento che sento vicino perché proprio mio padre da militare prese il treno per Torino da quel binario solo qualche ora prima.
Se l'avesse perso, probabilmente ora non sarei qui, quindi... beh un po' di ottimismo posso permettermelo direi, col dovuto rispetto per chi invece ha perso un parente per qualche stronzo bombarolo.
Ma ne sono usciti tutti, dicevamo. Le varie guerre europee sembravano ormai lontane, i conflitti erano a centinaia o migliaia di chilometri di distanza, sulle case degli asiatici e degli arabi.

Prima o poi però avrebbe dovuto fare il giro, ed eccoci nella nostra situazione senza poter far qualcosa per evitare la catastrofe.
Per fare un esempio colorito: se metti una merda davanti a un ventilatore e chiudi tutte le stanze della casa, prima o poi la puzza arriva ovunque lo stesso. Fessure, toppe delle porte, insospettabili buchi nel cartongesso... il modo per passare ce l'ha, e prima o poi l'odore di merda ti arriva anche nel salotto buono.

Oggi la merda assume molteplici odori e, per chi fino a questo momento non li ha sentiti, assumono ora forti odori pungenti tanto da temere il peggio e spingere la ricerca di un riparo al più presto. Io sono poco più di 15 anni che aspetto la bomba, quale forma abbia non ha importanza, ma la guerra grossa per me è nell'aria da quel maledetto 11/9 che qualche fenomeno di internet ha anche il coraggio di chiamare "false flag".

Da quel giorno lo scacchiere internazionale è cambiato per sempre, mettendo in moto una catena di eventi impossibile da fermare. Abbattere quelle torri e piazzare bombe in nome di un dio, minacciare dall'estremo oriente lanci di missili balistici, fare guerre inutili con la controindicazione di creare altre guerre e sommosse... siamo al limite finalmente.
Perché la Cina non ha più intenzione di coprire gli errori della Corea del Nord a conduzione famigliare, Trump fa la voce sempre più grossa anche se sbaglia gli obiettivi in Siria, Putin ormai vede nemici ovunque e smania di lanciare anche lui qualcosa.
Ma siamo nelle mani di Razzi e Rodman, cosa potrà mai andare storto?

Volete ragionare su qualcosa, pur restando con la testa serena e tranquilla?

I nostri genitori sono nati durante il periodo che i nostri libri di storia chiamano "Miracolo Economico", un sistema costruito sulle ossa di chi è morto nella Seconda Guerra Mondiale. Posto per tutti, lavoro per tutti, soldi per tutti, tutto grazie alla morte di milioni di persone, ecco dove sta il trucco.
E si ripeterà, del resto siamo bravissimi a fare la guerra fin dal giorno in cui creammo la prima arma balistica: un pezzo di legno con una pietra appuntita in cima che chiamiamo "lancia". Il nostro ingegno ha creato la Bomba Atomica come deterrente, ma nessuno ha avuto il coraggio di usarla se non sui giapponesi, e adesso gli arsenali prendono la polvere sugli scaffali. Come sbloccare la situazione e cominciare una nuova guerra? Semplice: la lancia si è evoluta tanto da diventare un suppostone chiamato Gbu-43, dall'alto potenziale ma non radioattiva, e quindi sganciabile in guerra senza il rischio di cominciare una escalation nucleare. Una nuova Wunderwaffe dal potere legittimato ed impiegabile, ma solo il tempo ci dirà se e come verrà usata. Per ora, hanno raso al suolo una base ISIS in Iraq, mentre Trump guardava minaccioso verso la Corea del Nord.

Quindi allegri: la fine della crisi economica è alle porte e il benessere tornerà, in un modo o nell'altro, e come fu per i nostri genitori sarà per i nostri figli. Nuove case, nuovo benessere, nuove tecnologie e nuova storia da scrivere, basterà aspettare che queste follie vadano ad esaurirsi, e lo faranno da sole.
In un modo o nell'altro.

Non mi resta altro da fare che terminare lo sfogo con i Monty Python che citavo a inizio articolo, mentre su una croce ti canticchiano che "non vale la pena arrabbiarsi, ma fischia e danza guardando il lato ottimista della vita".