Ok, siamo già alla seconda volta che recensisco qualcosa di cinematografico, anche se il trailer di Alien: Covenant non credo conti granché.
Bom, prima recensione! Occhio allo spoileraggio, anche se parlerò più che altro dei dubbi che mi ha fatto venire il nuovo film di Wolverine.

PLOT SENZA TROPPI SPOILER, GIURO

L'inizio è superbo: entro 5 minuti in ritardo in sala e lui ha già fatto fuori un gruppo di messicani, ma in qualche modo si capisce che gli han rotto i coglioni oltre misura. Adesso guida una limousine Chrysler del 2024 (chissà se uscirà mai quel modello...) e scarrozza giovani rampolli di famiglie ricche. Fra l'altro siamo in un 2028 con protesi meccaniche, armi fighissime, camion autoguidati MA smartphone dei giorni nostri con batterie che si esauriscono quando guardi video importanti per la trama. Non scherzo.
Comunque perché guida tutto il giorno? Ha finalmente trovato la sua vocazione, nonostante le macchine vadano in strada da sole?

No! Deve semplicemente trovare i soldi per mantenere il vecchio Xavier, ormai rincoglionito.
Ha il cervello che ogni tanto va in panne liberando il suo potere fuori controllo, che tiene a bada con delle non meglio specificate compresse vendute da uno spaccino.
Quando Logan va in giro a lavorare, c'è Califano Calibano a far la guardia al vecchio, non essendoci nessun altro disponibile e magari meglio preparato nel difendersi. Apprendiamo che quasi tutti i mutanti sono morti e che non ne sono nati di nuovi negli ultimi 20 anni, quindi il governo ha cominciato a fabbricarseli in laboratorio.
Una delle infermiere, evidente abitante del posto, arriva e... ma vi ho detto che stanno sul confine Messicano? E dove si trova il famoso muro di Trump? Bah. Comunque lo cerca ovunque e invoca il suo nome e il suo aiuto.
Non che l'abbia mai visto di persona o l'abbia trombato in passato, ma i fumetti ricoprono il ruolo di wikipedia, atlante ed elenco telefonico. La signora infatti legge i fumetti degli X-MEN e sa già tutto.

Xavier, Calibano e Logan non hanno soldi e devono farsi il culo quando potrebbero tranquillamente andare da Stan Lee (che fa le comparsate nei film, quindi è canonico) e dirgli "Ciccio, vogliamo i soldi dei diritti o finisci in tribunale".
Penso si possa fare. Del resto anche Rupert Everett ha almeno preteso di interpretare Dylan Dog avendone le fattezze perché a lui ispirato. E uguale Ryan Reynolds per Deadpool.
Comunque se fossi io il regista/produttore/sceneggiatore in questo modo avrei risolto tutti i problemi del film e chiuso in 10 minuti netti.

Tornando al grigiore della storia, la messicana finalmente acchiappa Logan e gli promette un monte di soldi se porta una bambina oltre il confine. Del resto fa l'autista. E gli servono soldi. Uno accetterebbe, ma lui NO. La signora gli sta sul cazzo perché lo chiama Wolverine (magari gli ricorda che non ha visto un quattrino da quei fumetti?), e non accetta mai. Almeno finché la tizia muore all'improvviso e lui si ritrova a badare a un vecchio e ad una bambina con più artigli di lui, oltrepassare il confine e salvare capra e cavoli nonostante i suoi problemi motori.
Detta meglio: deve badare a X-23 instabilissima e ad un cervellone in senilità completa che fa più danni delle atomiche, attraversando gli USA, e con gli artigli che escono a manate per via dell'artrite.
Si, perché a far da contorno a questo torneo di sfighe, c'è anche il fatto che non possa contare totalmente sul fidato "Fattore Rigenerante" per via dell'età avanzata. Funziona malino.
Grazie a ciò sta male e non si capisce se abbia il cancro o un avvelenamento da adamantio in corso, per cui...
Auguri.

Specialmente nel tenere a bada la bimba.

FINE DEL PLOT SENZA TROPPI SPOILER

Come dicevo si tratta di una recensione e non voglio fare un copia+incolla della sceneggiatura, ma solo parlare di quel che mi è piaciuto e di quel che non funziona.
Per me, nel complesso, è un SI gigante e lampeggiante in cielo.

Wade l'Apripista

E lo dobbiamo a Deadpool, artefice involontario di una nuova epoca supereroistica al cinema con standard di violenza soddisfacenti. Fateci caso... prima di Deadpool TUTTI i film dei mutanti, quale che fosse il produttore, avevano un limite di violenza. Persino Hulk. Qui anche la bimba ammazza nemici come una bestia e meglio di Logan. Credo mi abbia regalato i momenti più violenti e adrenalinici, DA SOLA, di tutti i personaggi che c'entrano qualcosa coi fumetti Marvel messi assieme. Persino meglio dei 3 minuti di gloria di Nightcrawler all'inizio del secondo film degli X-Men.
Comunque sia il livello doveva essere quello, i personaggi Marvel non sono acqua e sapone. Chiunque abbia aperto almeno un albo sa quanta cattiveria (mista a TAAAAANTA morale cheppalle) ci sia intorno a Xavier&Co.
Altra cosa che dobbiamo a "Wade l'Apripista" è la ricerca della quarta parete e la sua distruzione.

A parte il fatto che mi disturba molto in partenza che TUTTA la missione e gli obiettivi del film esistano perché "l'ho letto sul fumetto", ma... davvero? Davvero i fumetti degli X-MEN sono andati in giro per le edicole spiattellando identità e poteri dei mutanti che conosciamo? Davvero è per quello che TUTTI sanno dove si trova la scuola di Xavier e il cattivo di turno sappia come gestire gli eroi?
Solo perché lo leggono nei fumetti?
Allora i casi son due:
1) sono deficienti i mutanti per qualche scompenso dato dalle mutazioni
2) gli sceneggiatori del film hanno qualche problema serio

Deadpool poteva permetterselo, perché rompe continuamente la quarta parete e te lo aspetti da lui.
Anzi, lo esigi.
Ma adesso anche gli altri mutanti, e d'improvviso?
Ricordo una frecciatina di Ciclope nel primo film che chiede a Wolverine "Volevi la tutina gialla?", era carina... ma adesso esageriamo.
Se le cose stanno così, a questo punto rientriamo tranquillamente nel primo caso.

Logan

Umanissimo. Finalmente un uomo come si deve, con le sue responsabilità e problemi. Fino a questo momento c'era la lagna di lui che ha perso Jean Grey, e ce l'ha smenata per più di un film. Basta, stava diventando come Bruce Wayne e i genitori.
Ha finalmente tagliato col passato per pensare al presente e sono contento. Contento anche dei suoi acciacchi, finalmente impara a capire cosa vuol dire essere un umano qualunque e quali limiti il suo corpo impone dopo tante battaglie. Il miglior Wolverine visto fino a questo momento.

Figli, nonni e padri

X-23, come nel fumetto, è la figlia genetica di Logan, una sorta di clone. Si ritrova in una situazione strana data dagli eventi, ma che portano Xavier ad essere suo nonno e Logan suo padre, anche se per pochi giorni e solo per necessità. Alcune scene sono molto toccanti, al punto da commuovere sul serio. Xavier per esempio mi ha fatto star male quando, disperato in un letto, si lamentava di quanto in più avrebbe potuto/dovuto fare per salvare tutti ma senza riuscirci. E di quanto abbia patito l'isolamento per via dei suoi problemi, trovando asilo per una notte in una casa di brave persone trasudando povertà e tenerezza allo stesso tempo.

Pensate però che figata se al posto di X-23 avessero messo Daken, collegando quindi il tutto al film precedente in Giappone. Unico riferimento che è stato messo, infatti, è una katana appesa al muro. Persino gli artigli son tornati ad essere rivestiti di adamantio, nonostante gli siano stati segati sempre nel film precedente.
Vabbé il film non avrebbe avuto lo stesso tono, ma si spera che prima o poi quello stronzo di Daken lo mettano in un futuro. Si spera.

Cattivi

Non c'è un vero e proprio cattivo, non si sente. Hanno inseguitori e scagnozzi, al servizio di un novello Mengele che rivuole la bambina da lui creata, ma oltre a questo... non c'è un antagonista. Ma non si sente. Scappano più che altro dalla situazione, e devo dire che tutto sommato funziona.

Finale

No, non vi dico come finisce. Ma la pellicola si chiude con un pezzo di Johnny Cash, e per me è stata una sorpresa stupenda.
Non c'è la scena "post-titoli" a cui siamo abituati, quindi quando iniziano i titoli potete alzarvi e andarvene a pensare a ciò che avete visto.

In definitiva

Chiuso finalmente il ciclo di Wolverine, non vedremo più questo personaggio. E finalmente, visto che alla lunga stufa, avendolo SEMPRE in mezzo a qualunque trama, delle volte sostituendo interamente altri personaggi (e mi riferisco a "Giorni di un Futuro Passato").
Troppe aspettative intorno a un personaggio capace di tirar fuori un film decente (questo) su tutta una trilogia, che ormai stava venendo a noia.
Questo film è abbastanza scorrevole, prende bene e ti accompagna verso il finale con qualche risata e alcune strette al cuore che non ti aspetteresti.
Si tratta di un film molto maturo, basato sulla famiglia e sull'amicizia in contesti di pericolo totale. Il senso di perdita è finalmente tangibile in tutta la sua tristezza, e l'adrenalina delle scene d'azione ti riportano in vita gasandoti a mille.

Si merita un bel 8/10.

La chiudo qui con il pezzo di Johnny Cash "HURT" che chiude il film, ma accompagnato dal video ufficiale.
Mi scende sempre una lacrima quando ascolto questa canzone, fra musica e testo, e se non succede anche a voi siete poveri dentro.